venerdì 20 aprile 2012

provocazione --a lost love

easy easy jappanese take the queen and kiss the king and that was easy ;)





mercoledì 14 marzo 2012

the d'ees


venerdì 2 marzo 2012

when I was a kid

http://www.youtube.com/watch?v=vSYadh2xmcI

lunedì 23 gennaio 2012

profumo di pulito

Io questa sera ho pulito i fornelli benissimo; è lunedì, ormai sono a casa mia. Da qui non mi muovo. mi consolo nell'estetica dell'abbandono.
Mantenere il peso forma è necessario. E la piega un potente mezzo.
Mi immagino -anche senza esagerare-, con i nervi saldi come acciaio; in un alto mondo; come un personaggio che, bello-bello, è convinto che esista solo lui.
Io, invece, sono la maschera di me stessa...
e mentre la voce mi si spezza, consiglio alla mia terapista di stare su con la vita, Dottoressa... e l'ultima sillaba la pronuncio a bassa voce per la vergogna.
E' che io sono forte, e tutti ci credono.

E poi la sera vado a letto e tremo perché la mia camera confina col cavedio in comune con la legnaia e un bagno che nessuno usa se non ad agosto. E sono felice di ricordare mio nonno fissato in un'immagine.
Lui sulla cinquantina, con tutti i capelli bianchi, un primo piano; la foto è  bianco e nero ma dal contrasto si intuisce la pelle olivastra; tiene la cornetta all'orecchio e intanto sorride in macchina.
Mia nonna ha amato solo lui, e intendo "solo" lui.
Poi ci sono stati i figli, poi le nipoti.
Ci ha riempiti di cure amorevoli, ma quando è morta io ho pensato, per un attimo, che lei -nella consapevolezza di morire-  fosse felice perché davvero ci credeva che avrebbe finalmente raggiunto il suo grande amore.

Tipo Dio.

A me questa stanza piace, adoro il cuscinone di piume che pesa circa mezzo chilo e che nonostante tutto, il tempo, i ricordi, la montagna e l'eco della solitudine,  riesce a scaldare i piedi.

Dio ti ringrazio per essere ricco, copioso, generoso, divertente, profumato di talco e canfora, morbido...

venerdì 16 dicembre 2011

Diario di esperienze # 1



Questa sera navigando mi sono strippata a guardare Netlog.
E' davvero trash!!!!
Le foto sembrano gli scarti di un  casting al primo giro.
C'è di tutto...
nani, ballerine... come si suol dire (e mi rendo conto - mentro lo typo - che è un modo di dire "discriminatorio")

Be per quanto sia trash ho  tre amici su netlog ed evidentemente ci sono anche io!
ha ha ha!
... Be' la notizia è che non sento quei tre "amici" da 10 anni e manco mi ricordo di essermi iscritta a Netlog.

Poi sono passata per Groupon.
volevano la mia mail e non avevo voglia di dargliela.

Verso le 18 ho aggiunto un nuovo amico su FB, un vecchio conoscente che ho incontrato per strada, per caso.
Sì, sì mi ha fatto piacere.
Quando ci siamo visti abbiamo anche chiuso le rispettive telefonate.
Hm.

Ma appena l'ho aggiunto su FB mi sono ricordata che eravamo già amici su FB e... che vivido ricordo! - lo avevo anche eliminato dalle amicizie un giorno in un momento ripetivito nel quale mi son messa a fare pulizie di primavera (intendo Fb e altri social network).

post per G+
Qualcuno ha un bel libro da consigliare?

By the way:
da oggi il mio profilo di G+ e il mio blog sono collegati



mercoledì 7 dicembre 2011

Amore sento un po di aggressività nell-aria


- Ma quanti ne hai bevuti amore?

- Fatti i cazzi tuoi

martedì 15 novembre 2011

l'acrobata


Tutte le peripezie umane sono dei numeri di circo.
- Federico Fellini


I.
Io sono l'acrobata, nato dal tentativo di srotolare uno ad uno i ricciolini di pensiero, di quando vuoi seguire il filo di tutto e contemporaneamente capire la struttura e riesci così ad immaginarti, per un istante soltanto, come funziona il cervello in modo plausibile. Sono un pezzetto grigio ribelle, mi sono staccato da quella massa molliccia e mi sono buttato per terra. Mi sono cacato fuori per tempo, perché dopo lo sforzo immane il pensiero torna sui suoi passi cancellando le prove del suo passaggio. Sono la prova vivente, commuovente come una cipolla che diventa sempre più bianca, sempre più lucida, sempre se stessa ma più perfetta fino a sparire lasciando in lacrime il pubblico come un film fatto apposta. Posso dire quello che voglio, non c'è struttura che mi sappia intrappolare, sono una gaffe, un filantropo astratto e devo dire che esser nato non mi dispiace per niente nonostante da quando abbia messo piede su questa terra ho sentito contemporaneamente che alla fine non c'è scampo.

Me ne sto sul filo per ore e, mentre il pubblico urla di spavento, io alzo bandiera bianca per confessare la relatività di tutto me stesso e volontariamente mi lascio cadere.

Mi ritrovo per terra, sono piccolo e lucido come una gomma sputata e nel giro di un op là, devo assicurarmi di non morire, che nessuno mi calpesti alzandosi dal divano per andare a prendere un bicchiere d'acqua o semplicemente per cambiare di posto. Nel frattempo riprendo forma a vista d'occhio, le mie gambe le mie braccia e le mie spalle, sento mia la faccia che ho, sono un omino completo, ho addosso una tuta rossa da supereroe con gli elastici ben stretti alle caviglie e sono alto dieci centimetri sono aggrappato alla gamba del tavolino, quella più lontana ed esterna dal centro dell'attenzione. Il punto fuga del discorso, spero che nella stanza ricomincino a parlare per sgattaiolare fuori casa.